Didattica a distanza: diamo voce ai genitori

16 aprile 2020

La didattica a distanza proposta dal nostro istituto non coinvolge solo docenti e studenti, ma anche genitori e famiglie. Abbiamo voluto dare voce anche a loro per capire in che modo stiano vivendo questo momento. Abbiamo scelto di rivolgere una serie di domande a Sabina Fedi e Mauro Longo, rappresentanti dei genitori del nostro Istituto. Ci hanno parlato di come si sono abituati a questo nuovo modo di “fare scuola” e di quanto le attività didattiche proposte possano essere un esempio da sfruttare in futuro.

Le due famiglie stanno vivendo questa situazione, legata all’ambito formativo dei figli, in modo differente. Sabina, madre di due figli, ammette che adattarsi al nuovo sistema di didattica online non sia stato così facile. Spazi comuni occupati costantemente dai ragazzi e difficoltà nel mettere a disposizione dei figli più computer in contemporanea è una situazione che rispecchia, quasi sicuramente, una buona parte delle famiglie italiane. Tuttavia Sabina sostiene l’importanza, per gli studenti, di mantenere una continuità formativa e relazionale durante questo momento particolare.

Al contrario, Mauro vive serenamente questo momento assieme alla famiglia. La figlia segue volentieri le lezioni online dalle quali Mauro afferma che «scaturiscono anche dei successivi momenti di confronto con gli altri studenti».

Il ruolo dei genitori all’interno della didattica a distanza è, per entrambi, marginale. «Fortunatamente mia figlia si è dimostrata indipendente» spiega Sabina, affermando di essere coinvolta saltuariamente solo a titolo informativo. Anche Mauro si trova nella stessa situazione, ma ci fa sapere che talvolta la sua figura di genitore può essere di supporto nella predisposizione di eventuali richieste da parte dei docenti.

In merito al carico di lavoro assegnato agli studenti dal nostro Istituto, a quanto affermano i due rappresentanti, non sembra essere eccessivo. Sabina trova che l’impegno richiesto sia «in linea con l’attività svolta a scuola»: elevato e ben distribuito nell’arco della giornata. Mauro, invece, lo definisce “equilibrato”, aggiungendo che «offre un’ottima interazione con la famiglia».

Le attività didattiche proposte in modalità sincrona e asincrona sono apprezzate. Le lezioni sincrone sono interessanti perché «offrono possibilità di confronto immediato e interazione tra le parti in tempo reale» come afferma Sabina. Questo ci riporta all’importanza di mantenere una continuità relazionale, nonostante la situazione. Allo stesso modo Sabina sottolinea l’importanza di mantenere uno spazio per lo studio individualeMauro apprezza le diverse attività didattiche proposte dall’Istituto proiettandoci subito nel futuro, sostenendo come, un domani, queste modalità potranno essere applicate alla formazione canonica e al mondo del lavoro. Rimarca poi il concetto affermando che, attraverso questo tipo di esperienza, sua figlia ne trarrà beneficio per il futuro scolastico e lavorativo.

Sabina e Mauro infine riferiscono di sentire l’Istituto molto vivo grazie all’impegno dei ragazzi, dei docenti che mantengono alto l’interesse, e della direzione che ha saputo organizzare la didattica a distanza con tempismo impeccabile.

Il nostro Istituto reputa centrale e fondamentale il ruolo delle famiglie perché possono supportare il lavoro dei docenti nel mantenere viva e attiva l’attività didattica, incentivando e motivando i propri figli da vicino.

Per concludere vogliamo ringraziare Sabina e Mauro per il loro contributo, per la loro disponibilità e per la presenza sempre attiva all’interno del Consiglio dell’Istituzione.

 

Photo by Annie Spratt on Unsplash

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