Progetto CLIL: Keep up with design and fashion

Perché CLIL

Come tutto ebbe inizio…

Nel 2005 nasce un progetto di sistema tra l’Istituto Artigianelli di Trento, il Centromoda Canossa di Trento, l’Edinburgh School of English e l’associazione Lend (Lingua e nuova didattica). Con il contributo dell’Edinburgh School of English e del Lend, sono stati validati i moduli CLIL realizzati dai due istituti scolastici, impegnati nello studio dei modelli educativi più efficaci per favorire l’apprendimento.

Attraverso una metodologia basata sul Project Based Learning e il Design Thinking, i ragazzi apprendono le “Life Skills”, competenze chiave di cittadinanza promosse dall’OMS. Si è voluto strutturare metodologicamente in modo rigoroso e scientifico tutto il percorso CLIL elaborato negli anni, aggiungendovi ulteriori moduli e coinvolgendo nuovi colleghi. I due Istituti coinvolti hanno individuato i docenti da coinvolgere sulla base degli interessi da loro espressi e dei progetti che li hanno visti in passato protagonisti; già da anni hanno dimostrato una particolare sensibilità per l’innovazione didattico-metodologica, per la riflessione sulle pratiche d’aula, di valutazione degli apprendimenti e della performance degli allievi.

Sperimentazione in classe

15 moduli in diversi contesti

La sperimentazione è iniziata per tutti i colleghi a partire dal mese di febbraio e ci ha visti impegnati fino ad fine maggio 2018; dopodiché abbiamo avuto un incontro con James Stuart, esperto di IPRASE, per una prima restituzione sul lavoro fatto.

Abbiamo fatto in modo che tutti i moduli fossero sperimentati partendo da un evento di lancio, che poi dava avvio alla prima unità prevista dal modulo. Abbiamo inoltre lavorato con Edinburgh School of English, che ha fornito sia un supporto nella correzione ortografica dei moduli che nel seminario finale, in cui abbiamo discusso di CLIL anche con docenti di altre scuole, partendo dalle questioni emerse nei moduli da noi elaborati.
Grazie a Edinburgh School of English abbiamo valorizzato la dimensione linguistica del CLIL, sia nella redazione dei moduli, che nella creazione di attività che fossero utili a migliorare le competenze linguistiche dei nostri allievi; un valore aggiunto al progetto è stato il lavoro con Gerry Farrell della ditta Gerry Farrell Ink di Edimburgo, che ha fornito un feedback sia tecnico che sulla qualità della comunicazione all’interno dei moduli, sia da parte degli studenti che dei docenti.

Sono stati prodotti moduli per materie diverse come scienze e merceologia, web design, storia dell’arte (classi seconde, terze e quinte), storia, comunicazione, matematica e religione/antropologia. Abbiamo seguito le indicazioni preziose che ci sono giunte dai vari esperti che ci hanno seguito e abbiamo sperimentato con successo tutti i moduli che avevamo previsti all’inizio del progetto. Le metodologie di insegnamento messe in atto per coinvolgere gli alunni sono state varie a seconda del tipo di materia nel quale si inseriva il progetto CLIL: tutte comunque si basavano sul fatto che ci fosse una situazione di partenza come sfondo all’intervento formativo.

Si tratta di brainstorming e domino activities per introdurre i topics, attività di concettualizzazione partendo da slide proiettate, reperimento del lessico necessario e altre attività di gruppo come lo Station Learning, la organizzazione delle informazioni in infografiche, hands-on learning per la realizzazione di un prodotto che svolga una funzione di concettualizzazione.

I materiali prodotti

Dalla matematica all’arte passando per la comunicazione, l’educazione religiosa alle scienze

La fase di produzione dei materiali CLIL si è svolta sempre in collaborazione con Lend e Edinburgh School of English, con l’accompagnamento a distanza prima e poi in presenza dei formatori scozzesi. La collaborazione di un esperto Lend (Lingua e nuova Didattica) è stata richiesta anche per la loro ulteriore revisione prima della somministrazione dei materiali, ove necessaria.
Nella fase di produzione si è prestata particolare attenzione all’uso di materiali autentici che sono stati personalizzati utilizzando tecniche di scaffolding condivise tra tutti i docenti. Abbiamo condiviso alcune delle tecniche, quelle che portavano maggiormente a riflettere sui testi e che permettevano agli studenti ad essere consapevoli dell’uso della lingua inglese come strumento che può essere adattato a funzioni e contesti specifici.

Conclusioni

Obiettivi raggiunti e soddisfazione dei partecipanti

A detta di tutti gli attori coinvolti il progetto è stato un’esperienza soddisfacente e che ha permesso di crescere sia nella lingua inglese/tedesca che nelle competenze delle materie coinvolte. Alcuni studenti hanno evidenziato che il modulo CLIL ha sollecitato la loro voglia di approfondire certi argomenti che di solito non vengono trattati a lezione. I docenti, dal canto loro, hanno sottolineato come il progetto abbia avuto una grande efficacia nel creare un team di lavoro che si è spesso confrontato su tematiche sia disciplinari che metodologiche che altrimenti sarebbero rimaste implicite, a causa dei molteplici impegni della vita quotidiana. La speranza è quella di continuare a lavorare in questo modo anche negli anni a venire, in modo da consolidare il team CLIL e prendere l’abitudine di progettare insieme moduli che siano sempre più efficaci per l’apprendimento integrato di lingua e contenuti.

È stato, inoltre, molto soddisfacente vedere che gli allievi delle classi seconde e quarte hanno potuto affrontare gli esami di certificazione linguistica a livelli alti, rispetto agli anni scorsi. Un buon numero di studenti delle classi seconde, infatti, ha ottenuto un certificato B2 di competenza nelle 4 abilità contemplate dal CEFR, ed anche le competenze degli allievi di quarta si sono rivelate intorno a quel livello.
Un fatto che è già stato sottolineato è la disponibilità di tutti i docenti coinvolti a ripetere la sperimentazione dei moduli prodotti nei prossimi anni formativi, dato che i risultati di apprendimento sono stati apprezzati e misurabili, dunque, visibili.

Evento finale

Pop up school e riflessioni metodologiche

La nostra Pop-up School si è conclusa con successo nel pomeriggio di venerdì 28 settembre 2018. Durante la settimana abbiamo prima riflettuto e ci siamo confrontati tra docenti di diversi gradi di scuola su modalità e strumenti per implementare un CLIL di qualità. Successivamente, invece, abbiamo dato spazio all’educazione linguistica per tutti coloro che lo desideravano. Vere star della settimana le ragazze CMC, che non hanno perso un incontro, ma anche una coraggiosa mamma, che ha partecipato attivamente a ben due pomeriggi!
Chi ha potuto intervenire ha sottolineato come Will Rennie di Edinburgh School of English abbia saputo coinvolgere con professionalità tutti i partecipanti, rendendo le sessioni appassionanti.
Artigianelli e Centromoda Canossa ringraziano tutti i partner e la Provincia Autonoma di Trento che, come sottolineava la dott.ssa Strumendo nell’evento finale, ha proficuamente investito risorse per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue in Trentino. Grazie anche a tutti i colleghi che si sono messi in gioco assieme ai loro studenti, vera anima di tutti i progetti!

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