Il filo rosso dell’innovazione

21 dicembre 2018

È la sera del lunedì 17 dicembre, Piazza di Fiera è avvolta nell’atmosfera ovattata del Natale ed è percorsa da un lungo filo rosso che conduce i visitatori attraverso i cortili dell’Istituto Artigianelli fino al Contamination Lab Trento.
In questa sera si incontrano e si tendono la mano tutte le realtà che nel corso degli ultimi anni si sono poste come obiettivo quello di dare inizio, guidare e sostenere i processi di innovazione, valorizzando le competenze e le potenzialità di studenti più e meno giovani.
È una rete salda che collega enti di formazione di vari livelli con incubatori e acceleratori di sviluppo d’impresa, con startup e aziende, con enti di ricerca e istituzioni al fine di promuovere e sviluppare idee innovative, sostenere giovani imprenditori e progetti meritevoli.

“Facciamo al territorio un regalo che dura una vita” è il titolo dell’evento che si apre con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Trento, Paolo Collini, e con il suo saluto al giovane giornalista Antonio Megalizzi, per la cui memoria la platea osserva un minuto di silenzio.
Presenta i vari ospiti Vittorino Filippas, docente dell’Università di Trento specializzato sui temi dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e dell’imprenditorialità, sottolineando il valore dell’applicazione di sistemi di lean thinking e di strategie condivise alle diverse realtà del network.

Il primo speaker è Erik Gadotti, dirigente dell’Istituto Artigianelli: descrive un nuovo modello di scuola caratterizzato da una didattica flessibile, in grado di adattarsi al cambiamento della società, e parla di una scuola innovativa che, superando l’impostazione per classi e la suddivisione del sapere per materie, dà vita a un modello di apprendimento flessibile e personalizzabile che permette agli studenti di lavorare su progetti reali apprendendo le metodologie del problem solving complesso e applicando gli approcci più innovativi nel campo del design. Un traguardo di inestimabile valore raggiunto grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento e con il suo Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab), rappresentati all’evento dalla direttrice Paola Venuti.

Poi è il turno di Alessandro Rossi, professore presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Trento e responsabile del Contamination Lab, uno spazio aperto a tutti gli studenti interessati ad approfondire i temi dell’imprenditorialità e dell’innovazione, che presenta la School of Innovation (SoI), una struttura interdipartimentale sull’innovazione, prima di questo genere in Italia, indirizzata agli studenti che vogliono sfruttare la loro creatività e proporre prodotti e servizi innovativi da lanciare sul mercato. Vengono inoltre raccontate tutte le attività svolte nel Contamination Lab e legate al mondo dell’imprenditorialità, come l’IXL Innovation Olympics, una vera e propria palestra di innovazione, lo StartUpLab, un laboratorio interdisciplinare dove vengono sviluppate idee innovative, e le varie iniziative gestite direttamente da community di studenti quali INAMA ed Enactus.

Il cerchio delle realtà innovative è chiuso da HIT, Hub Innovazione Trentino, società che promuove e valorizza i risultati della ricerca e l’innovazione del sistema trentino al fine di favorire lo sviluppo dell’economia locale e che ha come obiettivi principali: la promozione dei risultati della ricerca scientifica trentina attraverso le attività di trasferimento tecnologico verso le imprese e gli investitori privati, il supporto delle aziende del territorio nei processi di innovazione e internazionalizzazione in network nazionali ed europei, la stimolazione e il supporto di offerte integrate di formazione, infrastrutture, competenze e servizi funzionali all’accelerazione di imprese innovative e altamente tecnologiche. Tra le iniziative sostenute da HIT e svoltesi al CLab ci sono la UX Challenge, dove le imprese digitali possono testare e migliorare la User eXperience dei propri prodotti e servizi, la Proto Challenge, un’iniziativa finalizzata a consentire alle imprese di collaborare con gruppi di giovani talenti per ottimizzare le performance di un proprio prodotto, e il Bootstrap, un programma per la validazione di idee imprenditoriali innovative.

Tra il pubblico, ma non meno attori di questa azione coordinata di cambiamento e di spinta verso il nuovo, troviamo Cesare Furlanello, responsabile dell’unità di ricerca MPBA (Modelli Predittivi per la Biomedicina e l’Ambiente) della Fondazione Bruno Kessler, Francesco Manfio, direttore generale e responsabile delle produzioni in animazione del Gruppo Alcuni s.r.l., Roberto Napoli, assistente del Rettore e responsabile della selezione degli studenti internazionali, Mirta Alberti, curatrice degli eventi TEDxTrento e molte altre personalità di spicco che contribuiscono ogni giorno a costruire opportunità di crescita e sviluppo.

Il filo rosso lega strettamente il passato e il futuro delle realtà coinvolte e delle giovani menti che hanno e avranno il privilegio di crescere in questo ecosistema, un ecosistema che integra competenze di management dell’innovazione con le tradizionali competenze specifiche dei vari percorsi didattici e ambiti professionali e che permetterà loro di sfidare il futuro con un mindset nuovo, flessibile e aperto.

Go top